UNA CITTA` D'EUROPA

Divisa ed unita dal liquido abbraccio dell'Adige, adagiata ai piedi delle dolci colline della Lessinia, prima che la pianura sfumi nelle brume, nell'aria la brezza del Baldo ed il profumo del Garda, da sempre Verona e' al centro della storia italiana ed europea. E' la patria di Valerio Catullo e di Vitruvio, la citta' in cui Giulio Cesare amava sostare, mirabilmente ideata e solidamente fondata con splendide porte (Porta Borsari e Porta Leona) nel 49 a.C. ed iscritta nella tribu' di Publilia. E' la citta' che costrui' in sette mesi le mura quando nel 265 d.C. le invasioni gia' terrorizzavano l'Impero; ma e' anche la citta' di Teodorico, il grande re Goto, cui la leggenda attribui' persino la costruzione dell'Arena; e' la citta' di Alboino e Rosmunda e dei duchi longobardi che proprio qui videro fiorire i piu' ricchi segni della loro cultura. E' la citta' di Carlo Magno e di suo figlio Re Pipino; capitale imperiale e sede dellimperatore Berengario I, luogo di Diete e di Concistori, di Conclavi e di Congressi storici. Alla testa della Lega Veronese combattera' con i fratelli del Carroccio ma, sempre restando centro europeo, accogliera' fra le sue mura mai distrutte, nemmeno dagli Ungari, vescovi e abati germanici con la naturalezza delle citta' cosmopolite. Ezelino da Romano, vicario imperiale;
Gli scaligeri, vicari imperiali: gli splendidi Signori che ospiteranno Dante nel suo "primo esilio". E poi verra' Venezia, la Dominante: la storia di Verona ripieghera' su se stessa e coltivera' di piu' gli aspetti squisitamente commerciali, artistici e culturali, proponendosi come meta obbligata per intellettuali, mercanti, artisti e militari: la posizione strategica ne segna per lunghi secoli il destino: fino al Quadrilatero austriaco e alle guerre d'indipendenza. Fino all'ottobre del 1866, quando con plebiscito unanime, il popolo veronese scelse di unirsi al Regno d'Italia.
In questa traccia di storia c'e' l'anima della veronesita': un sentimento europeo del tempo, della storia e dell'arte oggi testimoniato da un patrimonio invidiabile di grandi famosi e ben tenuti monumenti che fanno di Verona una galleria vivente di tutti i periodo artistici e culturali della civilta' occidentale, esempio pressoche' unico di armoniosa convivenza di stili e di differenti proposte. Per questo, ieri come oggi, al centro delle direttrici longitudinali e latitudinali, nelle intemperie dei tempi e della Storia ha saputo delineare il suo profilo , la sua identita'.
Forse perche' e' sempre stato bello e agevole giungere a Verona, come ricordano nei diari viaggiatori illustri di un tempo (da Goethe, ad Heine, da Stendhal a Valery), i Veronesi coltivano l'ospitalita' come loro dote naturale.
La provincia (3097 Kmq., 770.000 abitanti distribuiti tra il capoluogo - ca. 261.000 - e 98 comuni) si colloca tra Brescia e Mantova, lombarde, Trento e le venete Vicenza, Padova e Rovigo. A corcevia, oggi, delle autostrade "Serenissima A4" e "Brennero A22", nonche' delle strade statali n.11, per i collegamenti Milano-Venezia; SS. n.12 per quelli con Trento-Modena, e la SS. n.62 per Mantova-Parma. Alle strade, si uniscono, naturalmente, le ferrovie che fanno di Verona un nodo di interesse europeo, e l'aeroporto Valerio Catullo che ne proietta il cammino sull'Europa e sul mondo.
Al centro di un turismo di massa, sempre piu' specializzato, che puo' offrire nelle diverse stagioni dell'anno attrattive e proposte differenziate: le ridenti spiagge della Riviera degli ulivi del Garda da Peschiera a Malcesine, con i comuni intermedi di Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco e Brenzone, o le piste bene innevate del Baldo e della Lessinia adatte al fondo e buone per la discesa; il "Festival Areniano" e il "Festival Shakespeariano", l'uno di lirica nato nel 1913, l'altro di prosa dal 1948: in Arena e nel Teatro Romano. Ma ogni corte antica, ogni chiostro d'estate ospita spettacoli, ed ogni piazza diviene un'arena. E nell'inveron mitigato dei venti del Garda, la stagione lirico-sinfonica del settecentesco Teatro Filarmonico, le grandi mostre della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Forti, e "Natale in Arena": la singolare ed unica Rassegna internazionale dei presepi. Al centro per la sua Fiera che dal 1898 (da decenni, praticamente ogni mese), propone a milioni di visitatori ed operatori da tutto il mondo un calendario espositivo di altissimo livello, di cui le pia' significative sono Fieragricola, Vinitaly, Herbora, Marmomachine, Samoter, Fiera dei Cavalli e numerose altre Rassegne. Al centro come sede di congressi e convegni, ma oggi al centro anche per il prestigio della sua Universita': la facolta' di Medicina e' fra le piu' attrezzate e ricercate d'Italia e d'Europa, a compimento e sviluppo di una tradizione medico-naturalistica rinascimentale, presente ancor oggi anche nel famoso Museo di Scienze Naturali: meta di studiosi da tutto il mondo per le collezioni di fossili e di reperti archeologici della piu' antica preistoria italica: da Bolca, Ponte di Veia, Spluga di Preta, che sono mete internazionali.
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