LO SVILUPPO DI UN MARKETPLACE

L’esperienza di Intesys sul campo

Lato tecnico sviluppare un marketplace presenta indubbiamente una complessità maggiore rispetto ad un normale ecommerce, in quanto aumentano i soggetti coinvolti nel progetto.

I merchant, ossia le aziende presenti all’interno di un marketplace, devono infatti avere la possibilità di gestire i propri contenuti nelle diverse lingue, definire i listini, organizzare la visibilità dei prodotti, scegliere i mercati in cui essere presenti, gestire in modo autonomo le promozioni.

In altri termini, va gestito un processo many to many anziché one to many.

Tuttavia, al di là della complessità lato sviluppo, per avere successo un marketplace deve avere ben chiara l’idea imprenditoriale e definire la value proposition in sede di analisi preliminare.

Ricordiamoci che marketplace generalisti o verticali sono già presenti pressoché in ogni settore e alcuni sono dei colossi (su tutti Amazon e Ebay).

Ma c’è spazio allora?

A nostro avviso sì, soprattutto con riferimento a consorzi e filiere di nicchia.

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TOP 10 RETAIL WEBSITES IN U.S. RANKED BY MONTHLY UNIQUE VISISTORS (Source: comScore statista.com)
  • Amazon
  • Best Buy
  • eBay
  • The home depot
  • Wal-Mart
  • Apple
  • Target corporation

CONVIENE LA PRESENZA SU UN MARKETPLACE?

Più son visibile più aumentano le opportunità

CONVIENE LA PRESENZA SU UN MARKETPLACE?

Da più parti viene confermata la tendenza a sfruttare il più possibile tutti i canali di vendita online disponibili (non è una novità ma oggi appare una scelta imprescindibile). L’ecommerce proprietario è fondamentale, ma spesso non è sufficiente e richiede l'affiancamento di altri canali di vendita digitale.
Anche i marchi più famosi hanno colto questa esigenza e sono presenti nei grandi marketplace. Il motivo è sempre uno: acccedere ad un bacino di utenti potenzialmente enorme.
Ma attenzione perché non si è soli: la concorrenza è feroce e molto spesso è basata sul prezzo (e questo può generare un effetto competitivo distruttivo tra i merchant). È una questione di opportunità: pertanto consigliamo di prevedere una fase di test, in cui poter verificare la convenienza dell’operazione.

LA FORZA DEI MARKETPLACE

Una grande opportunità per le piccole aziende

LA FORZA DEI MARKETPLACE

Sicuramente non tutte le imprese possono sostenere costi di startup consistenti per fare un’analisi preliminare, sviluppare un negozio, migliorarlo nel tempo e soprattutto sostenerlo con campagne di digital marketing multidirezionale.

Il riferimento è a tutta la galassia costituita dalle micro e piccole aziende, molto spesso di carattere artigianale, che hanno un ottimo prodotto ma non i mezzi finanziari per sostenere la vendita digitale.

Ecco quindi che l’apertura di una vetrina su un marketplace (generalista o verticale) può rappresentare un primo approccio alla vendita digitale, a nostro parere necessario e sufficiente a valutare in futuro un proprio ecommerce.

AMAZON E EBAY

Non regalano nulla, ovviamente, ma se si è competitivi e organizzati funzionano!

Amazon e Ebay rappresentano i due marketplace più famosi al mondo. Hanno modelli di business diversi e anche i costi da sostenere non sono gli stessi.

Ebay richiede al merchant una percentuale sul venduto (circa 8%), un canone mensile (variabile) una commissione sulla transazione con PayPal, spedizione gratuita.

Amazon invece raggruppa i costi nella percentuale sul venduto (circa 15%), non prevede un canone mensile, non ha alcuna commissione su PayPal, gestisce soglie per la spedizione gratuita e ha il servizio Prime (consegna in un giorno).

In entrambi i casi i driver principali di acquisto sono il prezzo e i feedback dei clienti.

In questo senso quindi è bene:

  • non improvvisarsi
  • scegliere opportunamente i prodotti da vendere
  • essere competitivi
  • avere un customer care strutturato (sia Ebay che Amazon sono molto attenti a questo aspetto!)

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