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Mindfulness e benessere: l’esperienza di Intesys

14 Mar 2017 - Nessun commento - by Ilario Gavioli

Mindfulness e benessere: l’esperienza di Intesys

14 Mar 2017 - Nessun commento - by Ilario Gavioli

Nel nostro Journal in passato abbiamo spesso fatto accenno alla pratica della mindfulness, ad esempio in relazione allo sviluppo di capacità di leadership o all’aumento del benessere sul posto di lavoro.

Il nostro interesse riguardo all’argomento non è casuale. Nel corso del 2015 Intesys ha organizzato per i propri collaboratori un corso di Mindfulness, che ha avuto una adesione molto alta: 24 le persone che – con una frequenza del 65% – hanno partecipato alle 16 sessioni formative (due a settimana), sotto la guida del dott. Vittorio Mascherpa:

  • Una sessione mattutina di 45’, prima dell’inizio della giornata lavorativa
  • Una sessione pre-serale di 90’ dopo il lavoro

Era inoltre richiesto l’esercizio autonomo della pratica individuale, con sessioni da 30’-45’ per 3-4 giorni a settimana.

La nostra esperienza è stata oggetto di una ricerca effettuata dai dipartimenti di Economia Aziendale e Scienze Economiche dell’Università di Verona, che si proponeva di verificare gli effetti del ciclo di otto settimane di pratica della meditazione vigile su qualità di vita, riduzione del livello di stress e miglioramento di alcune abilità cognitive.

Il gruppo di studio (19 maschi e 5 femmine) è stato messo a confronto con un gruppo di controllo, composto di sette soggetti (4 femmine e 3 maschi).

Valutazioni soggettive sull’esperienza e sui suoi effetti

Alla fine dell’esperienza, le persone intervistate hanno riscontrato miglioramenti a diversi livelli:

  • Benessere globale: minore nervosismo e tensione, miglioramenti nel sonno, umore elevato, controllo delle reazioni emotive, minore instabilità, maggiore predisposizione nei confronti dell’ambiente esterno, etc.
  • Rapporto con gli altri: maggiore ascolto, tranquillità, rilassatezza, libertà, apertura, sicurezza, pazienza, tolleranza, disponibilità; capacità di evitare reazioni frettolose dettate dall’emotività; minore conflittualità ed impulsività, etc.
  • Rapporto con se stessi: maggiore consapevolezza del proprio corpo e del proprio agire; capacità di allontanare i pensieri negativi; maggiore calma e stabilità nelle situazioni difficili; capacità di dare un peso diverso al contesto circostante; maggiore capacità di ascoltarsi e capacità di concentrarsi su se stessi; maggiore sintonia con se stessi, etc.
  • Complessità e difficoltà nel lavoro: capacità di risolvere le problematiche lavorative quotidiane; migliore focus e concentrazione; capacità di affrontare le situazioni con maggiore consapevolezza e distacco, limitando stress e agitazione; maggiore lucidità, controllo e riflessione, etc.
  • Produttività personale: maggiore precisione, attenzione, concentrazione, produttività, qualità; minori contrasti nelle relazioni; maggiore serenità nella gestione di progetti e persone, etc.
  • Gestione dello stress: maggiore capacità di tenere sotto controllo le situazioni stressanti e di non farsi influenzare dai pensieri negativi; utilizzo delle tecniche di respirazione; abilità di fermarsi e fare chiarezza prima di decidere come procedere; focalizzarsi sul presente e non andare troppo oltre con il pensiero; maggior controllo delle emozioni e maggior equilibrio emotivo, etc.
  • Gestione delle emozioni negative: capacità di distogliere la mente da pensieri negativi; capacità di riconoscere ed osservare le emozioni negative, per non farsi dominare; grazie al distacco, mettere le emozioni nella corretta prospettiva, etc.
  • Capacità mentali: maggiore concentrazione e attenzione ai compiti da svolgere nel quotidiano; riduzione dell’agitazione; occasionali stati di “flow”; capacità di isolamento; focus sul momento, etc.

Test di valutazione dello stato di benessere

Prima e dopo l’esperienza, sia il gruppo di studio che quello di controllo sono stati sottoposti ad una serie di test: questionario PGWBI, test computerizzati per misurare alcuni tipi di attenzione, MAAS Test, elettromiografia di superficie, resistenza elettrica della cute (GSR tonico e fasico).

Rispetto alle prime rilevazioni, dopo le otto settimane di sessioni il gruppo di studio ha registrato miglioramenti in tutti i valori, con variazioni di gran lunga superiori rispetto a quelle del gruppo di controllo.

Nello specifico sono stati rilevati:

  • Aumento del benessere percepito
  • Maggiore attenzione selettiva
  • Maggiori capacità di spostare alternativamente l’attenzione tra due compiti, sia tramite canale verbale, sia visivo-spaziale
  • Aumento nel livello di attenzione e consapevolezza
  • Diminuzione dei livelli di stress e maggior capacità di rilassamento attraverso la misurazione della tensione muscolare inconscia
  • Diminuzione del livello di stress nervoso ed emozionale attraverso la misurazione della resistenza elettrica cutanea.

I risultati sembrano confermare l’esistenza di un collegamento diretto fra l’esercizio della consapevolezza, il benessere individuale e organizzativo e, attraverso essi, le performance dell’organizzazione.

Se volete approfondire, potete scaricare il dettaglio dei risultati della ricerca.

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Ilario Gavioli

General Manager - Intesys
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