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Applicare il Design Thinking per risolvere problemi. Il caso concreto di LU-VE Group.

11 Set 2019 - 1 commento - by Nicolò De Uffici

Applicare il Design Thinking per risolvere problemi. Il caso concreto di LU-VE Group.

11 Set 2019 - 1 commento - by Nicolò De Uffici
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Ogni giorno ci troviamo ad affrontare problemi e a risolvere criticità e, indipendentemente dal settore in cui lavoriamo, ci viene chiesto di farlo in maniera creativa ed innovativa.
A tale scopo, il Design Thinking si rivela un approccio efficace, che permette di individuare nuove soluzioni (alcune volte inaspettate) capaci di generare valore e soddisfazione nelle attività giornaliere delle persone.

Da un approccio tradizionale ad uno creativo per la risoluzione dei problemi

Gli approcci tradizionali per la risoluzione di problemi hanno sempre posto l’accento su:

  • identificare il problema;
  • definire un piano e gli strumenti che permettono di identificare una soluzione al problema;
  • seguire il piano definito nel punto precedente;
  • sperare che il piano funzioni e generi delle soluzioni ragionevoli.

A parte l’incertezza, applicare questo metodo di risoluzione ai problemi porta a sottostimare diversi fattori chiave che rappresentano invece il vero valore per le aziende e, soprattutto, non consente di approcciare il problema in maniera originale.
Secondo un approccio più creativo come il Design Thinking, la ricerca di nuove soluzioni si focalizza nel mettere al centro del processo le persone.
La chiave per arrivare ad individuare nuove soluzioni è abbastanza semplice e si articola in tre punti:

  1. Ascoltare le persone;
  2. Comprendere i bisogni delle persone.;
  3. Coinvolgere nel progetto tutte le persone interessate al successo dello stesso (dal livello direzionale passando per le figure tecniche di sviluppo IT).

Il Design Thinking arriva a risolvere problemi in chiave innovativa, coinvolgendo tutti gli stakeholder di un progetto e ascoltando i diversi punti di vista per cogliere il comportamento delle persone nel loro ambiente giornaliero. Cosi facendo è possibile valutare tutti i bisogni e le possibili soluzioni, sia degli utenti che del business, discutendo sulle diverse possibilità e identificando tra le varie soluzioni quelle che hanno un maggiore impatto di valore sulla vita di tutti i giorni delle persone e quelle che possono essere sviluppate nel minor tempo possibile affinché il time-to-market sia rapido e di impatto.
Perché questo cambiamento sia efficace è fondamentale partire dalle persone e dall’ascolto, empatizzare, comprendere e mappare in profondità i bisogni (reali) degli utenti.

Applicare il Design Thinking. Il caso LU-VE Group

In Intesys adottiamo il Design Thinking da diversi anni con grande successo. Questo approccio ci consente di affrontare progetti digitali complessi portando tutta una serie di benefici, tra cui:

  • generare cambiamenti profondi nei processi;
  • diffondere la trasformazione tecnologica creando vantaggi per gli utenti e raggiungendo gli obiettivi di business;
  • coinvolgere le persone strategiche all’adozione di nuove visioni e nuove prospettive future;
  • convergere sulle idee generate che vengono identificate nel processo di design.

Tra i progetti più recenti, quello realizzato con LU-VE Group, società internazionale leader nel settore degli scambiatori di calore, il Design Thinking è stato utilizzato per ammodernare l’interfaccia di un software applicativo che permettesse ai commerciali e ai clienti finali di configurare e individuare il prodotto più indicato da installare in uno spazio specifico.

Inizialmente l’obiettivo del cliente era chiaro, ma applicando il Design Thinking, siamo riusciti ad andare oltre, definendo una nuova experience e processi totalmente innovativi, attraverso:

  • il coinvolgimento di diverse funzioni aziendali, ascoltando e parlando con project manager, clienti finali, installatori, progettisti, sales department, research & development, ente certificatore;
  • il coinvolgimento di uffici dislocati in sette paesi europei, contattando e includendo 40 stakeholder in workshop e interviste in sede o da remoto;
  • un percorso di co-design per raggiungere convergenza sulle soluzioni ipotizzate e individuate;
  • la proposta di idee innovative (non previste inizialmente) che hanno modificato in meglio l’approccio quotidiano all’uso del software;
  • l’accompagnamento del cliente verso una Digital Transformation profonda in cui è stato definito e creato un nuovo brand di valore.

Il risultato del progetto? Non solo una soluzione in Cloud con Single Page Application e API basato su una architettura a servizi con strumenti di API Management ma, grazie al Design Thinking, il vero valore del progetto è stato accompagnare il cliente in un percorso di crescita, in cui è maturata la consapevolezza di considerare le molteplici esigenze e punti di vista, da cui ne sono derivate, per esempio, alcune funzionalità innovative che non erano previste inizialmente.

Tutto questo non è rocket-science, ma un approccio human-centered che supporta le aziende nell’identificare nuove opportunità evolutive, mettendo al centro le esigenze degli utenti. Per adottare il Design Thinking è necessaria una certa preparazione, esperienza e competenza.

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Nicolò De Uffici

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Una risposta a “Applicare il Design Thinking per risolvere problemi. Il caso concreto di LU-VE Group.”

  • erica tosato

    Scritto il 13 settembre 2019

    Utilizzare questo approccio , ha dato la svolta. Coinvolgere l’utente e responsabilizzarlo nella definizione delle funzioni, della interfaccia e dei processi del nuovo applicativo, ha permesso di confrontarsi su modi e prospettive diverse di utilizzare lo strumento stesso. L’incontro, attraverso il dialogo, tra le esperienze e le metodologie di lavorare di ciascun utente, ha consentito di avere un quadro completo delle necessità consce ed inconsce. L'”Engagement” ha fatto la differenza

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