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La mente di un designer è un profondo oceano di idee super fighe: no, non per fare gli splendidi, ma perché viene tutto pensato per facilitare la vita agli utenti finali.
L’obiettivo di ogni impresa è quello rendere felice il cliente ma – come si suol dire – tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare: vediamo insieme come superare le sfide per garantire una User Experience B2B seamless, veloce e flessibile grazie a un approccio definito Composable.

Il migliore approccio alla User Experience Design

Uno dei problemi principali quando si progetta un nuovo percorso utente o un nuovo touchpoint è fare i conti con quello che c’è sotto: non sempre tutto quello che viene ideato e pensato ha poi una fattibilità tecnica e/o operativa, per non parlare del tempo – che non è mai abbastanza – richiesto per la progettazione di un e-commerce o altri punti di contatto digitali, considerando il periodo di consultazione e di collaborazione con gli sviluppatori.

Forse non ci crederai, ma c’è una soluzione a tutto questo e risiede nell’approccio componibile, che si declina poi in Composable Business e Composable Commerce.

Quando parliamo di approccio composable facciamo riferimento a un nuovo paradigma strategico che coinvolge persone, processi e tecnologie: ti permette di integrare nel tuo ecosistema, a piccoli blocchetti, le migliori componenti tecnologiche – i cosiddetti stack – presenti sul mercato, ognuna in grado di dare una risposta rapida ed efficace ai bisogni e alle sfide che si presentano nel business. Ognuno di questi stack tecnologici assolve una specifica funzione da top-player e, di conseguenza, soddisfa perfettamente specifiche esigenze. Queste esigenze, però, mutano in continuazione: adottando un approccio composable puoi facilmente integrare nuove funzionalità, immettendo e dismettendo le componenti, per assemblare la migliore esperienza utente e vincere la partita della flessibilità e anche della rapidità in un mercato globale in costante evoluzione.

Detto in altre parole, è come se ogni giorno venisse al tuo ristorante un cliente diverso con gusti sempre rinnovati e tu potessi scegliere gli ingredienti e materie prime migliori in assoluto e combinarli in un nuovo piatto che lo soddisfi al 100%: se ci pensi non è così scontato, altrimenti ogni ristorante sarebbe il migliore, mentre in realtà basta andare su TripAdvisor per rendersi conto che non è così.

Rendere le proprie esperienze digitali user-friendly può non essere semplice: l’approccio composable può facilitare il raggiungimento di questo risultato per la tua azienda.

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Front-end vs back-end: i benefici del Composable Commerce

La grande novità e forza dell’approccio composable è il disaccoppiamento tra il front-end (come viene progettata e sviluppata l’interfaccia utente) e il back-end: questa grande flessibilità e libertà permettono al designer di focalizzarsi sui contenuti e sull’experience indipendentemente dal back-end. Forse direte che è già così, ma tutti i designer che lavorano a stretto contatto con sviluppatori sanno che non è semplice realizzare qualcosa senza fare i conti con la parte di sviluppo: con questo approccio invece è possibile scindere le due cose e permettere ai designer di concentrarsi sull’experience. Infatti, i progetti composable mettono le aziende nelle condizioni in cui gli strumenti tecnologici non risultano essere un limite nella creazione di UX infallibili lato front-end, ma la loro natura componibile e resiliente fa sì che si adattino facilmente alle richieste del mercato.

Il disaccoppiamento tra back-end e front-end

In cosa si traduce tutto questo?

Le caratteristiche di un composable commerce b2b – come il disaccoppiamento tra back-end e front-end e la modularità delle sue componenti –, facilitano di gran lunga il lavoro dei designer e soprattutto apportano vantaggi non indifferenti per il nostro cliente:

Time to market ridotto

Continuos design perfezionato

Focus sul design

Approccio multi-touchpoint facilitato

Passi da gigante per la User Experience B2B

Questo approccio aiuta senza ombra di dubbio il B2C, ma calando il discorso nel B2B potremmo dire che diventa quasi essenziale. Ricordiamoci che, diversamente dal mondo consumer to consumer, il rapporto tra aziende è molto più complicato da gestire: il numero di ordini, il numero di decision maker, l’accesso multiplo, le fatture, i dati di acquisto, il catalogo online, queste sono solo poche delle numerose caratteristiche che rendono molto più elaborata la user experience di un’azienda e, di conseguenza, molto più difficile anche la progettazione delle interfacce e le tecnologie sottostanti.

Per non parlare del mondo del mobile commerce, già assodato nel B2C, ma con molte resistenze nel B2B: anche questa frontiera è da esplorare e resa ancora più complicata dalle caratteristiche della UX da mobile.
Anche in questo caso, l’approccio composable viene in aiuto, rendendo tutto più immediato e più rapido e consentendo di creare coerenza e continuità tra i diversi touchpoint in un’esperienza seamless: in questo modo è possibile concentrarsi sugli utenti finali ed evitare l’iper-complicazione del lato back-end.

Non conoscevi l’approccio Composable? Se la riposta è no e vuoi saperne di più, non perderti il nostro webinar gratuito dedicato: online, il 24 novembre con ospiti internazionali.

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Nicolò De Uffici
User Experience Designer

In Intesys Nicolò progetta interfacce e servizi digitali a 360°: partendo da tecniche e approcci human-centered, co-progetta e definisce con gli stakeholder le migliori soluzioni innovative per le performance del business.

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