IBM Design Thinking, un framework per scalare velocemente progetti e team

28 Gen 2016 - Nessun commento - by Francesco Casale

IBM Design Thinking, un framework per scalare velocemente progetti e team

28 Gen 2016 - Nessun commento - by Francesco Casale

“At IBM, we define design as the intent behind an outcome. We use design thinking to form intent by developing understanding and empathy for our users.
IBM Design Thinking is our approach to applying design thinking at the speed and scale the modern enterprise demands. It’s a framework for teaming and action. It helps our teams not only form intent, but deliver outcomes—outcomes that advance the state of the art and improve the lives of the people they serve.”

IBM approda al Human Centered Design con un bel framework ed un sito totalmente dedicato alle pratiche di Design Thinking. Come afferma IBM, il suo  framework si basa principalmente sul lavoro in team e sopratutto sull’iterazione dei processi.
L’IBM Design Thinking si basa su tre macro-aree, che andremo a sviscerare.

Design Principles

Come possiamo capire meglio i nostri utenti? Come possiamo creare soluzioni seamless che soddisfino i bisogni dell’utenza? Il blocco “principles” si occupa proprio di questo, con altri tre approfondimenti di needfinding:

  • A focus on users outcome, your users are a North Star
  • Multidisciplinary teams
  • Restless invention

The Loop

Il Loop è il modello iterativo di IBM Design Thinking. Contrariamente all’iterazione agile, il loop compie “due giri di iterazione”, un loop continuo di osservazione, riflessione e creazione. Anche qui un set di tre approfondimenti:

  • Observe
  • Reflect
  • Make

The Keys

Le “chiavi” per proseguire correttamente con il progetto, superare le difficoltà, allineare il team, lavorare con gli stakeholder e sopratutto cominciare a testare con gli utenti reali. IBM identifica i tre momenti di confronto/aggiornamento:

  • Hills
  • Playbacks
  • Sponsor Users

In pratica

L’IBM Design Thinking è un framework da utilizzare in bundle con la metodologia agile.
Ovviamente ogni team lavora in modalità diversa, poiché la collaborazione Human 2 Human viene applicata in una miriade di modi diversi.
Ovviamente per vedere se il framework  funziona correttamente bisogna provarlo, ma a colpo d’occhio lo vedo molto articolato e denso.
A confronto dei Google Design Sprint, che utilizziamo già in Intesys sui progetti complessi, l’IBM Design Thinking è molto pragmatico e strutturato (d’altronde è nato da IBM). Ma come prima versione vale la pena di un approfondimento operativo.

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Francesco Casale

Head of UX Design - Intesys
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