Il Design Thinking al di là dei post-it

13 Giu 2019 - Nessun commento - by Nicolò De Uffici

Il Design Thinking al di là dei post-it

13 Giu 2019 - Nessun commento - by Nicolò De Uffici
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Il Design Thinking, approccio human-centered per individuare soluzioni innovative orientate ai bisogni delle persone, attraversa un momento di notevole popolarità. Il termine, infatti, è molto in voga nell’ambiente digitale, non solo tra coloro che utilizzano questo approccio quotidianamente, ma anche tra chi ne ha sentito parlare e vorrebbe intraprendere i propri progetti adottando questa modalità di lavoro.

Tuttavia attorno al tema c’è ancora molta confusione: molti non esperti o novizi collegano questa buzzword con l’immagine comune di post-it appesai muri durante riunioni “fiume”.

Per apprendere appieno le potenzialità del Design Thinking, andando oltre l’immaginario comune, prendiamo a prestito alcuni dati della ricerca condotta dai ricercatori del Politecnico di Milano e dall’Osservatorio: “Design Thinking for Business”, report annuale, a cui abbiamo partecipato attivamente, da cui sono emerse alcune riflessioni interessanti sul tema della Digital Transformation.

Alla ricerca hanno contribuito 215 aziende operanti in vari settori industriali del mercato italiano suddivisi in Wannabe”, ossia coloro che adottano l’approccio del Design Thinking da meno di un anno e gli Adopters”, ossia coloro che lo utilizzano con successo da più di tre anni. 

Il Design Thinking nel settore IT

I dati della ricerca del Politecnico di Milano confermano la grande attenzione rivolta al Design Thinking nel mondo dell’Information Technology.

  • Il 10,3% dei progetti che utilizzano tale approccio, infatti, sono sponsorizzati da figure aziendali legate all’IT
  • I dipartimenti IT delle aziende partecipano al 56.7% dei progetti in cui viene applicato il Design Thinking.
  • Secondo il 26,3% degli intervistati, nel settore IT viene riconosciuta al Design Thinking la capacità di acquisire nuovi clienti.

In generale, prendendo a riferimento tutti i settori analizzati (Assicurazioni e Finanza, Energia, Information Technology, Retail e Pubblica Amministrazione), utilizzando un sistema di valutazione basato su una scala di Likert con valori tra 1 (fortemente in disaccordo) e 7 (completamente d’accordo) le persone intervistate hanno affermato che principali obiettivi per cui viene adottato il Design Thinking nei progetti sono: 

  1. Progettare una nuova esperienza utente (5.7) 
  2. Predire trends tecnologici (5.4) 
  3. Sviluppare una piattaforma/ecosistema innovativa (5.3) 

Il settore IT investe principalmente in Design Thinking per risolvere problemi in maniera creativa, proponendo idee originali e raccogliendo informazioni riguardo i loro utenti; in questo settore i principali 3 obiettivi per cui viene utilizzato il Design Thinking sono: 

  1. Progettare una nuova user experience (5.6)  
  2. Sviluppare una piattaforma/ecosistema innovativo (5.2) 
  3. Rivolgersi alle esigenze specifiche dell’utente (5.09) 

Le motivazioni per cui viene utilizzato il Design Thinking nel settore IT sono abbastanza in linea a quanto avviene in linea generale in tutti i settori coinvolti nella ricerca, ma il terzo gradino del podio mette l’accento sui bisogni degli utenti.  In questo settore, infatti, continua a crescere l’attenzione alle persone e alle loro esigenze, come afferma anche il report annuale descrivendo come “fondamentale” il porre al centro dei progetti gli utenti e le loro necessità 

Dal Design (Thinking) alla Delivery (tecnologica)

I dati della ricerca dimostrano il notevole interesse del settore IT per il Design Thinking. Tuttavia, applicare e adottare questo approccio non basta da solo per raggiungere gli obiettivi aziendali e di progetto: occorre infatti andare oltre tutto ciò che è palese per capire che questo metodo abilita le persone a portare un cambiamento digitale effettivo e reale solo quando vengono coinvolte le figure tecniche di sviluppo. 

Per questo è fondamentale accompagnare tutto il processo di Design (Thinking) alla Delivery (tecnologica). Attaccare post-it in una sessione di brainstorming non significa fare Design Thinking: è necessario tradurre tutto il lavoro fatto nella fase di design in artefatti realizzabili e fattibili tramite lo sviluppo tecnologico. In questo modo si può avviare un percorso di trasformazione digitale e si possono raggiungere gli obiettivi di progetto.  

Quando strutturiamo i progetti facilitiamo il passaggio senza frizioni dalla fase di Design alla fattibilità realizzativo-tecnica, mettendo in comunicazione fin dai primi passi del progetto il design e lo sviluppo. Per un progetto di successo, è fondamentale strutturare le lavorazioni di design con un occhio immediato alla fase di sviluppo affinché, dopo i post-itciò che è stato progettato non rimanga solo un esercizio di stile e una visione di alto livello. 

Per realizzare progetti vincenti e intraprendere processi efficaci di Digital Transformation è necessario abbracciare il Design Thinking e la Delivery allo stesso modo e nello stesso tempo; solo così si potranno implementare soluzioni innovative in grado di creare valore.  

 Scopri il Design Thinking con 5 casi pratici

 *Nota metodologica: questo articolo non ha la pretesa di raccontare tutti i dati e la metodologia con cui sono stati raccolti; per questo rimandiamo al report completo: Design Thinking for Business.

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Nicolò De Uffici

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