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La sfida per le aziende nell’era della trasformazione digitale sta soprattutto nella capacità di adattarsi velocemente al mercato, rinnovando i propri servizi offerti. Le aziende più dinamiche e ricettive hanno capito che un approccio inside-out non è più una tecnica vincente per rimanere competitivi sul mercato: la chiave del successo sta nel mettere al centro le persone e per loro generare esperienze di valore.
Per questo un numero sempre più crescente di aziende sta iniziando ad approcciare le metodologie legate al design per individuare facilmente soluzioni innovative, adatte al proprio business e alla propria organizzazione.
Ma il gioco non finisce qui. L’entusiasmo delle aziende non si esaurisce con una fase sempre più analitica di progettazione delle soluzioni, ma si intensifica anche nella fase di messa a terra del progetto, mostrando una forte volontà di implementazione del percorso tracciato in fase di analisi.

Il Design che abilita la Delivery tecnologica

Coinvolgere gli stakeholder e gli utilizzatori di un servizio, osservare le persone, mettere a nudo le singole esigenze per convergere verso una soluzione condivisa da tutti è ciò che in poche parole avviene durante il processo di co-design di una nuova soluzione, che si conclude con la prototipazione del servizio, il disegno delle funzionalità, la definizione dei touchpoint e delle modalità di interazione dell’utente. E poi?
Poi bisogna riuscire a tradurre efficacemente i bisogni mappati in fase di design in artefatti tangibili e reali.

Senza la capacità di sviluppare velocemente, eseguire user test o altre sperimentazioni, è molto probabile che le idee e le ipotesi fatte in fase di design non riescano a prendere vita. Una possibilità che non piace e che ci ha portato ad adottare un approccio risolutivo: il “Design to Deliver”, metodologia che parte dall’analisi e dalla progettazione (Design) per arrivare fino all’implementazione (Deliver) effettiva del progetto sulla base di criteri e step ben precisi.

Secondo questo approccio, il ruolo del design è anche quello di abilitare il successivo sviluppo tecnologico. Quando strutturiamo i progetti, facilitiamo il passaggio senza frizioni dalla fase di design alla fattibilità tecnica, mettendo in comunicazione fin dal principio del progetto il design e lo sviluppo.
Per realizzare un progetto vincente è indispensabile infatti strutturare le lavorazioni di design con un occhio immediato alla fase di sviluppo affinché, dopo i tipici post-it utilizzati nelle sessioni di Design Thinking, ciò che è stato progettato non rimanga solo un esercizio di stile, ma una visione di alto livello.

A garanzia della buona riuscita di questo processo riveste un ruolo strategico lo UX Engineer, figura tra il design e lo sviluppo, a metà strada tra il front-end e la progettazione, che rappresenta il collegamento tra la tecnologia e il design in senso più ampio, una sorta di collante tra servizi e interfaccia.

UX Engineering: il ruolo dello sviluppo nel design

La UX Engineering è la funzione a cavallo tra esperienza e tecnologia, il cui contributo è fondamentale in fase di progettazione per considerare in anticipo le implicazioni tecnologiche che stanno dietro ad una soluzione ipotizzata in fase di design. Lo UX Engineer supporta gli sviluppatori con decisioni progettuali che aiutano a portare a termine l’implementazione tecnologica del progetto.

Combinando competenze di progettazione UX con quelle ingegneristiche, la UX Engineering è in grado di dare vita alle idee ipotizzate in fase di design, sviluppando, prototipando e testando soluzioni di User Interface.

Se la fase di design è indispensabile per realizzare servizi digitali che gli utenti saranno soddisfatti di utilizzare, è altrettanto importante definire una strategia per mettere in pratica l’adozione del servizio agli utenti. Ci vuole una perfetta sinergia tra le due funzioni (design e sviluppo): apertura, comunicazione, condivisone, ma anche la presenza di una funzione ibrida con le competenze di mettere in connessione i due mondi. Perché le belle idee piacciono a tutti, ma poi bisogna saperle realizzare.

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Nicolò De Uffici
User Experience Designer

In Intesys Nicolò progetta interfacce e servizi digitali a 360°: partendo da tecniche e approcci human-centered, co-progetta e definisce con gli stakeholder le migliori soluzioni innovative per le performance del business.

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