Il Coronavirus mette alla prova l’HR: la digitalizzazione è il vaccino per le imprese

05 Mar 2020 - - by Alessandro Caso

Il Coronavirus mette alla prova l’HR: la digitalizzazione è il vaccino per le imprese

05 Mar 2020 - - by Alessandro Caso
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Nelle ultime settimane l’emergenza Coronavirus ha investito in pieno anche l’andamento del mercato e l’operato delle aziende: le ordinanze e le restrizioni emanate dalle autorità hanno richiesto l’adozione di misure straordinarie affinché le attività di business non andassero in arresto.
La gestione della situazione presenta grandi sfide in capo alla funzione HR, che ha dovuto mobilitarsi con prontezza per garantire sia la continuità del lavoro che il rispetto delle direttive di sicurezza. Forse una sfida troppo grande? No, grazie alla crescente digitalizzazione dell’esperienza lavorativa e degli strumenti in mano all’HR.

La digitalizzazione dell’HR per rispondere all’emergenza

Il progredire dell’epidemia di COVID-19 ha portato a un’implementazione senza precedenti dello smart working, resa possibile dall’innovazione digitale: quest’ultima infatti è diventata una “frequenza di fondo” che percorre tutto il nostro universo lavorativo e sta cambiando il modus operandi nelle aziende.

I digital tool e le modalità di lavoro sviluppati in questa direzione sono diversi: pensiamo ad esempio al fenomeno dello smart working, alle più recenti intranet moderne chiamate Digital Workplace o alla formazione a distanza tramite il Digital learning.

Con questi strumenti le organizzazioni possono continuare a garantire e migliorare la produttività del lavoro, nonché la qualità dell’employee experience, man mano che le persone cambiano abitudini nel privato come in azienda, per motivi d’emergenza e non.

Il lavoro ha assunto infatti sempre più i caratteri di mobilitàcondivisone e collaborazione: la digitalizzazione è quindi diventata prioritaria per la funzione HR, che assume rilevanza strategica per la gestione del capitale umano.

Come l’HR si sta trasformando

La grande sfida in capo all’HR è innovare le organizzazioni e i relativi modelli strutturali. La rivoluzione digitale facilita l’autonomia dei collaboratori e la comunicazione tra funzioni aziendali: la trasformazione in atto è all’insegna dell’agilità.

Come messo in luce dal Sole 24 Ore, il fenomeno Coronavirus sta mostrando che il lavoro agile, implementato tramite smart working, rappresenta una vera e propria rivoluzione organizzativa, che chiama in causa la responsabilizzazione del dipendente nel gestire il proprio lavoro in autonomia.

Il cambiamento è sia tecnologico che organizzativo: per questo si parla di HR Digital Transformation, cioè il cambiamento dei processi operativi dell’HR verso l’automazione e le logiche data-driven. Business International (network impegnato nell’organizzazione di eventi per la formazione di senior executive manager e di consulenza alle aziende) e l’Osservatorio Imprese Lavoro di Inaz (azienda italiana specializzata in soluzioni per la gestione del lavoro) indicano nel report Future of Work and HR Tech 2020 le priorità per un change management efficace:

  • intelligenza emotiva;
  • data science;
  • centralità del benessere del collaboratore.

La trasformazione dell’employee experience presenta sia opportunità di crescita per l’impresa, sia sfide per l’HR Manager. Per il benessere del collaboratore, il lavoro flessibile e da remoto cresce sempre più di importanza, e aumentano anche i benefici per le aziende: una ricerca del 2019 di Owl Labs, società specializzata nella produzione di dispositivi di videoconferenza, mostra che lavorando da remoto la produttività e la felicità dei lavoratori sono maggiori, e che i dipendenti possono dedicare più ore al lavoro. La flessibilità è il futuro del workplace, e questa evoluzione deve essere accompagnata dalla strumentazione digitale.

La tecnologia supporta il cambiamento ed emerge quindi la professionalità dell’HR Tech Manager, che è responsabile della gestione e della supervisione dell’HR Information System (HRIS) e guida l’implementazione delle nuove soluzioni relative a questo campo.

L’HR è diventata così co-protagonista della trasformazione della cultura aziendale stessa verso un approccio employee-centric.

L’employee experience è sempre più mobile

La trasformazione culturale pone al centro le persone e l’employee experience: gli strumenti digitali favoriscono la diffusione di valori aziendali, una maggiore personalizzazione e la motivazione dei collaboratori, fondamentale per la competitività dell’azienda.

Il futuro dell'HR vede per questo una focalizzazione sempre maggiore sull’employee journey, cioè il percorso che il dipendente compie da quando entra nell’organizzazione a quando non ne fa più parte. Un’employee experience stimolante deve tener conto dei motivi per cui il lavoro sta diventando sempre più mobile, come nella situazione attuale.

Il caso del Coronavirus è un perfetto esempio dell’importanza per le aziende di investire nell’area HR e delle potenzialità in capo all’HR Digital Transformation: la digitalizzazione è uno snodo fondamentale per garantire in ogni situazione le performance dei collaboratori e del business, vaccinandosi contro le emergenze.

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Alessandro Caso

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