Mobile first: il punto di partenza verso un’API Platform

23 Apr 2021 - - by Giuliano Prati

Mobile first: il punto di partenza verso un’API Platform

23 Apr 2021 - - by Giuliano Prati
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Quando le aziende iniziano un processo di innovazione della propria architettura informatica per rispondere in modo rapido e scalabile alle esigenze di business, capita spesso che la spinta alla trasformazione sorga dalla necessità di sviluppare un nuovo canale mobile, le cui tipiche complessità evidenziano facilmente tutti i limiti depiù obsoleti sistemi legacy aziendali  
Vediamo come la progettazione di un canale mobile moderno e performante può diventare il punto di partenza per la creazione di altri canali frontend e arricchire così l’intera Customer Experience.

Le complessità del contesto mobile 

Ci muoviamo in un contesto sempre più interconnesso e omnicanale: la maggior parte degli utenti interagisce quotidianamente con le aziende attraverso il mobile, per cui progettare un customer journey coerente, usabile e personalizzato in base ai diversi device è diventato imprescindibile. 

Rispetto a un portale webcreare un’app mobile usabile e al passo con le abitudini degli utenti moderni presenta molte complessità dal punto di vista dell’implementazione: le peculiarità tecniche specifiche di canale fanno emergere i limiti delle architetture IT più tradizionali, nate in tempi in cui l’utente interagiva con l’azienda fisicamente e in orari di apertura prefissati e vincolanti. 

Tra gli elementi critici dell’esperienza sul canale mobile troviamo: 

  • Mobilità e always-on: l’utente deve poter utilizzare l’app ovunque e in qualsiasi momento; 
  • Utilizzo non lineare: l’utente si collega, si disconnette e utilizza altri dispositivi molto rapidamente; 
  • Adattabilità: le interfacce devono essere capaci di adattarsi ai diversi dispositivi mobile. 
  • Datiscaricare troppi dati consuma gran parte del traffico a disposizione dell’utente sul suo dispositivo mobile. Inoltre, quando la connessione internet non è ottimaleserve più tempo per il download dei dati e viene compromessa l’usabilità.  

Queste specifiche caratteristiche rendono la gestione di un progetto mobile più critica e delicata rispetto a un portale web, con il rischio di penalizzare l’esperienza utente e quindi l’efficacia del canale stesso.  

Per esempio, mentre un web browser interviene per sua natura a correggere gli errori di sviluppo di una pagina web al fine di garantirne la visibilità (ad esempio la mancanza di un’immagine o un java script non funzionante), un’app mobile deve essere opportunamente strutturata per evitare che un errore sul flusso dati non inneschi malfunzionamenti o crash. 

L’impatto dell’usabilità sulla percezione del servizio da parte dell’utente può causare notevoli problemi a livello di fidelizzazione: secondo la nuova indagine dell’Osservatorio Mobile B2C Strategy della School of Management del Politecnico di Milano, nell’ultimo anno il 39% degli utenti intervistati ha abbandonato un’app mobile perché poco usabile. 

Molte aziende iniziano quindi una transizione architetturale partendo proprio dalla necessità di creare un canale mobile performanteil volume di richieste effettuate da smartphone e altri dispositivi mobile, in aggiunta agli altri touchpoint digitali, è in aumento e questo comporta molta pressione sui sistemi legacyche non sono più in grado di rispondere e di garantire continuità di servizio. 

Partire dal mobile per evolvere verso unAPI Platform 

Per garantire un’usabilità all’altezza delle aspettative degli utentiun’app mobile richiede delle modalità di integrazione con i servizi backend più articolate rispetto a quelle del contesto web, tenendo conto della disponibilità di risorse quali velocità e stabilità della connessione. Se ciò non avviene, i rischi possono comportare i seguenti malfunzionamenti: 

  • Rallentamento nel caricamento dei dati; 
  • Dati non aggiornati; 
  • Occupare troppa memoria del dispositivo mobile; 
  • Dilatare i tempi di servizio e di attesa dell’utente; 
  • Errori e interruzioni di servizio. 

Per evitare queste spiacevoli situazioni, la strategia di integrazione con il backend deve essere ottimizzata per il canale specifico: se l’opzione di integrare one-to-one app mobile e sistemi legacy è da escludere – non essendo pensati specificatamente per il mobile, una soluzione di questo tipo porterebbe a rischiose inefficienze –, è anche vero che può essere il primo segnale di allarme di un problema architetturale. 

Il touchpoint mobile è il primo segnale d’allarme di uno stile architetturale non più adeguato. 

La strada migliore è quella di adottare soluzioni architetturali capaci di facilitare la conversazione tra sistemi frontend e backend tramite la creazione di uno strato intermedio (middleware), che dialoga con i servizi legacy eespone delle API ottimizzate per il mobile.  

L’adozione di questa tipologia di architettura (API Platform) favorisce la modernizzazione delle applicazioni legacy grazie a: 

  1. Il disaccoppiamento di dati e sistemi, 
  2. La stratificazione delle complessità su diversi livelli. 

In questo modo è possibile sostituire i legacy in modo graduale, senza che diventino un freno per il cambiamento a favore invece di un modello architetturale scalabileflessibile e performante, in grado di sostenere la trasformazione digitale richiesta dal mercato. 

Estendere il valore dal mobile agli altri canali front-end 

Se l’esigenza più ricorrente del business è quella di perfezionare il punto di contatto mobile, sui cui l’utente di oggi si muove principalmente, è importante non dimenticare che il valore di soluzioni architetturali flessibili può essere esteso anche per la creazione degli altri canali frontendoffrendo all’utente un servizio coerente, fluido e omnicanale. È il caso, per esempio, delle Single Page Application, che possono adottare le stesse logiche d’integrazione pensate per il canale mobile. 

Il mobile costringe l’azienda a ripensare al modo in cui sono progettati i servizi e in generale i nuovi canali frontendl’esigenza è quella di progettare API su misura, adottando quindi un approccio mobile first. Iniziare dal mobile per modernizzare la propria architettura IT innovare la User Experience, superando i limiti dei sistemi legacy, può essere un valido punto di partenza per rispondere alle esigenze del business e agli stimoli del mercato. 

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Giuliano Prati

Mobile Business Unit Leader - Intesys
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