Realizzare un’Architettura Event-driven con Fast Data

16 Set 2021 - - by Tommaso Moroni

Realizzare un’Architettura Event-driven con Fast Data

16 Set 2021 - - by Tommaso Moroni
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I profondi e repentini cambiamenti che hanno interessato il mercato negli ultimi anni hanno imposto alle aziende una netta accelerazione delle iniziative di trasformazione digitale per ottimizzare i processi e sviluppare nuovi prodotti e servizi, disponibili su diversi canali 24/7.
Tuttavia, le difficoltà a integrare i propri sistemi IT costituiscono un freno alla digitalizzazione per molte organizzazioni, anche nelle realtà più consolidate: la grande sfida per i CIO è migrare verso un’architettura flessibile e scalabile, basata su eventi e stream di dati per rispondere rapidamente alle nuove esigenze dei clienti.

Da Architetture Event-driven al paradigma del Digital Integration Hub

Le dinamiche emerse con la pandemia Covid-19 hanno mostrato un’evidente incapacità delle aziende di adattarsi ai mutevoli contesti di mercato: servizi non disponibili o inaffidabili sono spesso la diretta conseguenza di un sovraccarico dei sistemi legacy o di momenti di inattività fisiologici dei sistemi core, che potrebbero compromettere alcune attività essenziali e quindi rallentare il business.
In questi contesti, le Architetture Event-driven garantiscono maggiore flessibilità e minore dipendenza dai sistemi sottostanti, grazie al basso livello di accoppiamento garantito da una netta separazione tra il “produttore” e il “consumatore” dell’evento.

Un evento è qualsiasi cambiamento di stato di un sistema hardware o software, che attiva in risposta altre azioni o processi.

Questo tipo di architettura può essere sfruttata al meglio grazie al paradigma definito da Gartner Digital Integration Hub, che interpone nella struttura un layer di integrazione tra i sistemi core o legacy e i canali di frontiera. Di conseguenza, l’aggregazione, l’organizzazione e l’esposizione dei dati tramite API vengono svincolate dall’operatività dei legacy e dalle logiche dei canali, migliorando nettamente la scalabilità e i tempi di risposta delle applicazioni.

Ma come si implementa un Digital Integration Hub?

Fast Data per gestire gli eventi e i dati in real-time

La partnership con Mia-Platform nasce proprio per rispondere a questa esigenza, coniugando la nostra esperienza ultraventennale di system integrator alla solidità della suite Mia-Platform, citata anche da Gartner come uno dei primi quattro prodotti a livello mondiale per la realizzazione di una soluzione Digital Integration Hub end-to-end.

Nello specifico, la tecnologia Fast Data permette di raccogliere stream di dati in tempo reale, organizzati in Single Customer View in base alle specifiche esigenze del business tramite un layer di microservizi cloud-native e containerizzati.
La soluzione si appoggia su Architetture Event-driven, che permettono di disaccoppiare i dati tra i sistemi core e i canali di frontiera. Questi ultimi, anche se di terzi, potranno quindi chiamare direttamente le Single Customer View tramite API per ottenere dati aggiornati real-time e rispondere in modo efficiente ed efficace alle richieste.

I vantaggi che derivano da tale impostazione architetturale sono molteplici:

  • I decisori aziendali possono fare delle scelte basate su dati reali, aggiornati e sempre disponibili 24/7. Si pensi, per esempio, al risparmio che ci sarebbe gestendo l’approvvigionamento di prodotti non su analisi predittive dei dati storici, ma su dati reali;
  • Lato utente finale, ne deriva una User Experience fluida, veloce, completa e always on. Si pensi, ad esempio, alla possibilità di far svolgere operazioni dall’home banking in qualsiasi momento, senza interruzioni e con a disposizione le informazioni sempre aggiornate;
  • È possibile scalare in funzione del business gestendo picchi di richieste a prescindere dai sistemi core, che, come sappiamo, faticano ad evolvere e i cui costi di licenza sono molto onerosi;
  • Si ottiene l’agilità necessaria per rispondere in modo stabile ai possibili cambiamenti interni ed esterni a un’azienda;
  • I propri sistemi core vengono messi in sicurezza, proteggendoli dal mondo esterno e da eventuali vulnerabilità.

L’adozione di Fast Data può avvenire in modo graduale, selezionando una specifica esigenza di business, uno dei sistemi core aziendali e un singolo canale front-end: un approccio che permette alle aziende di misurare effettivamente le performance del flusso dati di questa soluzione rispetto ai sistemi di integrazione esistenti (Enterprise Service Bus o API gateway).

Ne parleremo in modo approfondito il prossimo 29 settembre al webinarFast Data: integrare dati real time per creare nuovi servizi digitali”. Segui l’evento gratuito per scoprire come superare i limiti d’integrazione e accelerare la digitalizzazione della tua azienda.

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Tommaso Moroni

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