{"id":2262,"date":"2016-06-14T09:00:53","date_gmt":"2016-06-14T07:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.intesys.it\/journal\/?p=2262"},"modified":"2023-03-10T11:11:00","modified_gmt":"2023-03-10T10:11:00","slug":"2017-customer-experience","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intesys.it\/journal\/design\/2017-customer-experience\/","title":{"rendered":"2017, l&#8217;anno della customer experience e della user experience"},"content":{"rendered":"<p><div id='wpig-contents' class='wpig-contents wpig-number-list wpig-no-hierarachy wpig-sidebar-widget wpig-style-1'><span class='wpig-headline'>Indice dei contenuti<\/span><!-- Table of Contents --><div id='wpig-table-of-content' class='wpig-table-of-content' ><ol><li class='stoc-creare-esperienze-frictionless'><a href='#stoc-creare-esperienze-frictionless'>Creare esperienze frictionless<\/a><\/li><li class='stoc-creare-esperienze-connesse'><a href='#stoc-creare-esperienze-connesse'>Creare esperienze connesse<\/a><\/li><li class='stoc-in-sintesi'><a href='#stoc-in-sintesi'>In sintesi<\/a><\/li><\/ol><\/div><!-- END OF Table of Contents --><\/div><\/p><p><span style=\"font-weight: 400\">Il <\/span><b>2017<\/b><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0sar\u00e0 l\u2019anno dell\u2019<\/span><b>esperienza utente<\/b> e della\u00a0<strong>customer experience<\/strong><span style=\"font-weight: 400\">. <\/span><b>\u00c8 l\u2019anno del cambiamento globale<\/b><span style=\"font-weight: 400\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Nella seconda met\u00e0 del 2015 la <\/span><b>consapevolezza del mercato e delle aziende \u00e8 cambiata<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, <\/span><b>\u00e8 cresciuta ed \u00e8 maturata.<\/b><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0Il primo quadrimestre del 2016 \u00e8 passato assestando i primi fondamenti, ma ancora ci si sta guardando intorno, cercando di comprendere le nuove logiche di <\/span><b><a href=\"https:\/\/www.intesys.it\/digital-marketing\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Digital Trasformation<\/a><\/b><span style=\"font-weight: 400\"> e <\/span><b>multichannel experience.<\/b><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0Ma nella seconda met\u00e0 2016 saremo pronti a fare il salto in avanti, e ad innovare sempre di pi\u00f9, in preparazione al 2017.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Ecco qualche punto su quello che ci troveremo a <\/span><b>preparare ed affrontare nei prossimi 6 mesi<\/b><span style=\"font-weight: 400\">.<\/span><\/p>\n<h3 id=\"stoc-customer-experience-ed-employee-experience\" class=\"wpig-heading\"><b>Customer experience ed employee experience <\/b><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Negli ultimi anni si \u00e8 valutata la <\/span><b>customer experience<\/b> pensando che fosse l\u2019unico punto di contatto tra azienda e consumatore.<span style=\"font-weight: 400\">\u00a0Adesso la <\/span>customer experience \u00e8<b> globale, multilivello e soprattutto multicanale<\/b><span style=\"font-weight: 400\">.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">Quest\u2019anno la customer experience <\/span>dovr\u00e0 essere valutata come<b> verticalizzazione della user experience<\/b><span style=\"font-weight: 400\">.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">Ma abbiamo solo analizzato met\u00e0 della mela, met\u00e0 della storia. Per creare <\/span>ottime customer experience<strong> le aziende devono prima creare ottime employee experience<\/strong><span style=\"font-weight: 400\">, <\/span>esperienze legate ai dipendenti (o agli stakeholder)<span style=\"font-weight: 400\">.<\/span><\/p>\n<h3 id=\"stoc-quante-esperienze-conosciamo-e-vogliamo-mettere-in-gioco\" class=\"wpig-heading\"><b>Quante esperienze conosciamo e vogliamo mettere in gioco? <\/b><\/h3>\n<p>Dipende dal contesto e da cosa l\u2019utente trasmette e comunica<span style=\"font-weight: 400\">. Le <\/span><b>esperienze sono interconnesse e strettamente correlate tra loro<\/b>:<span style=\"font-weight: 400\">\u00a0non pu\u00f2 esserci customer experience senza user experience ed employee experience.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">Senza questa triade la tanto adorata customer experience \u00e8 destinata a cadere ed appiattirsi, con evidenti conseguenze a livello di acquisizione utente e retention.<br \/>\n<\/span>Quest\u2019anno le aziende dovranno cominciare a dedicare tempo e risorse<span style=\"font-weight: 400\"> alla costruzione (e in molti casi qui in Italia, la costruzione da zero) di una <\/span><b>fantastica esperienza dipendente o employee experience<\/b><span style=\"font-weight: 400\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Ne avevo gi\u00e0 parlato in un altro post dedicato. La <a href=\"https:\/\/www.intesys.it\/journal\/analisi-e-ux\/la-ex-ovvero-employee-experience-un-nuovo-ambito-per-fare-esperienza\/\"><strong>e<\/strong><\/a><\/span><a href=\"https:\/\/www.intesys.it\/journal\/analisi-e-ux\/la-ex-ovvero-employee-experience-un-nuovo-ambito-per-fare-esperienza\/\"><strong>mployee experience<\/strong><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> guider\u00e0 la costruzione di una <\/span>customer experience di valore<span style=\"font-weight: 400\">, <\/span>solida e duratura<span style=\"font-weight: 400\">. <\/span><\/p>\n<h3 id=\"stoc-il-caso-disney\" class=\"wpig-heading\"><b>Il caso Disney<\/b><\/h3>\n<p>Molte aziende si stanno muovendo in questa direzione<span style=\"font-weight: 400\">, e i primi risultati sono chiari e cristallini. <\/span>Employee Experience non vuol dire solo creare tool e strumenti<span style=\"font-weight: 400\"> (leggete: intranet) che <\/span>semplificano e snelliscono il lavoro<span style=\"font-weight: 400\">, ma principalmente significa <strong>rivedere l\u2019<\/strong><\/span><strong>esperienza a livello di sistema complesso: strumenti, processi e touchpoints<\/strong><span style=\"font-weight: 400\"><strong>.<\/strong><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">Disney l\u2019anno scorso ha introdotto, per semplificare l&#8217;esperienza all&#8217;interno dei Disney Resort,\u00a0il <strong>MagicBand<\/strong> (braccialetto RFID), creando intorno all\u2019oggetto un\u2019<\/span>esperienza senza eguali: \u00e8 possibile fare tutto attraverso il braccialetto, dall&#8217;accedere alle strutture o effettuare\u00a0acquisti, addirittura configurando un braccialetto per i figli con limiti di spesa giornalieri.<span style=\"font-weight: 400\"><br \/>\n<\/span><strong>Disney ha creato un sistema per sostituire il tempo perso per pagamenti e biglietti<\/strong> con del tempo speso per aumentare i momenti di interazione con i visitatori<span style=\"font-weight: 400\">.<\/span><\/p>\n<h3 id=\"stoc-da-transazione-ad-interazione\" class=\"wpig-heading\"><b>Da transazione ad interazione<\/b><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Quello che prima era una <\/span><b>transazione<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, un binomio <\/span><b>stimolo\/reazione<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, \u00e8 diventata un&#8217;interazione, <\/span><b>un\u2019esperienza interattiva<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, una triade <\/span><b>stimolo\/reazione\/feedback<\/b><span style=\"font-weight: 400\">. Il touchpoint da passivo \u00e8 diventato attivo, da silente \u00e8 diventato parlante, raccogliendo dati comportamentali ed intimi sul suo utilizzo.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">Disney ha preso del tempo per capire e sfruttare i dati sui clienti, e da qui ha <\/span><b>imparato a creare esperienze personalizzate dedicate<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> (ad personam), che a loro volta, permettono di ottimizzare i loro dipendenti.<\/span><\/p>\n<h2 id=\"stoc-creare-esperienze-frictionless\" class=\"wpig-heading\"><b>Creare esperienze frictionless<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Bisogna creare esperienze senza attrito per gli utenti.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">Bisogna creare <\/span><b>esperienze attese che sono percepite come \u201cgiuste\u201d<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, come per Riccioli d\u2019oro, che scelse la zuppa \u201cche semplicemente andava bene\u201d.<br \/>\n<\/span>Capire approfonditamente i dati comportamentali degli utenti<span style=\"font-weight: 400\"> ed <\/span><b>applicare le logiche di design predittivo<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> sar\u00e0 sicuramente di aiuto della creazione di questi <\/span>ecosistemi esperienziali<span style=\"font-weight: 400\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Non si deve cadere nell&#8217;errore di progettare solo le singole interazioni digitali.<br \/>\n<\/span><b>Nel 2017 dovremmo pensare ad un esperienza olistica.<br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400\">Dovremmo pensare \u201c<\/span><b>sensor first<\/b><span style=\"font-weight: 400\">\u201d pi\u00f9 che \u201c<\/span><b>mobile first<\/b><span style=\"font-weight: 400\">\u201d. I <\/span><b>sensori<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> stanno prendendo sempre pi\u00f9 <\/span>spazio negli oggetti che ci circondano e stanno arricchendo il nostro day by day con informazioni in tempo reale<span style=\"font-weight: 400\"> (a cui alcune volte non possiamo fare a meno).<\/span><span style=\"font-weight: 400\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">E in futuro\u00a0saranno ancora pi\u00f9 intrecciati con la nostra esperienza giornaliera. Si parla di <strong>smart cities<\/strong>, di dispositivi <strong>indossabili<\/strong>, di tatuaggi bioelettronici realizzati con vernice che assorbe luce solare e attiva il sensore di temperatura per la verifica dello stato sanitario del paziente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Dobbiamo pensare a come possiamo <\/span>iniziare a catturare questi segnali ambientali<span style=\"font-weight: 400\"> per <\/span>contribuire a creare quella perfetta esperienza contestuale<span style=\"font-weight: 400\"> per i nostri utenti.<br \/>\n<\/span><b>In un mondo in cui i clienti associano la decisione alla fatica<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, l&#8217;obiettivo \u00e8 quello di dare loro <\/span><b>meno opzioni e scelte<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, o meglio, quelle \u201cgiuste\u201d per loro.<\/span><\/p>\n<p>Invece, le aziende dovrebbero cercare di arrivare a conoscere il loro utente cos\u00ec bene da essere in grado di <strong>anticipare ci\u00f2 che il cliente vuole senza dover chiedere<\/strong> o passare attraverso lo sforzo mentale di fare una decisione in pi\u00f9 nel loro gi\u00e0 denso giorno.<\/p>\n<blockquote><p><span style=\"font-weight: 400\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">&#8220;<\/span><span style=\"font-weight: 400\">You make people happier not by giving them more options but by stripping away as many as you can<\/span><span style=\"font-weight: 400\">.&#8221;<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Cliff Kuang, Wired<\/span><\/p>\n<blockquote><p><span style=\"font-weight: 400\">&#8220;Law 1: <\/span><span style=\"font-weight: 400\">Reduce.&#8221;<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span style=\"font-weight: 400\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/John_Maeda\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">John Maeda<\/a><\/span><\/p>\n<h2 id=\"stoc-creare-esperienze-connesse\" class=\"wpig-heading\"><b>Creare esperienze connesse<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Quello che ci hanno sempre insegnato, \u00e8 che <\/span><b>tutto deve essere armonioso<\/b>, magari anche imperfetto<span style=\"font-weight: 400\">, ma <\/span>armonioso nel suo insieme<span style=\"font-weight: 400\">. \u00c8 il concetto giapponese dello <\/span><b>Shizen<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, ovvero naturalmente <\/span><b>spontaneo<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, <\/span><b>fluido<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, qualcosa che nasce dal <\/span><b>processo creativo<\/b><span style=\"font-weight: 400\">.<br \/>\n<\/span><b>Da domani le cose saranno sempre pi\u00f9 complicate<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, come possiamo gi\u00e0 vedere dal numero di oggetti fisici interconnessi che creano esperienze fisiche\/digitali.<br \/>\n<\/span><b><a href=\"https:\/\/www.intesys.it\/journal\/analisi-e-ux\/internet-of-things-la-sfida-digital-business\/\">Wearables e IoT<\/a><\/b><span style=\"font-weight: 400\"> saranno aree di grandissimo interesse nei mesi a venire, soprattutto nella <\/span><b>semplificazione dei processi<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> e del <\/span><b>behavioural data collector<\/b><span style=\"font-weight: 400\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Creare un prodotto del genere, cos\u00ec\u00a0<\/span>strettamente interconnesso al mondo fisico<span style=\"font-weight: 400\">, ha bisogno di un\u2019<\/span><b>approfondita conoscenza del mondo digitale<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, ma soprattutto bisogna focalizzarsi sul <\/span><b>Product Thinking<\/b><span style=\"font-weight: 400\">.<br \/>\n<\/span>Le aziende non hanno questa visione olistica, ed \u00e8 compito nostro spingerle verso questo approccio metodologico di successo, facendoli entrare nel vivo della progettazione<span style=\"font-weight: 400\">.<br \/>\n<\/span><b>Se si vuole avere successo, non bisogna pensare al singolo, ma al singolo all&#8217;interno della visione pi\u00f9 globale<\/b><span style=\"font-weight: 400\">.<\/span><\/p>\n<blockquote><p><span style=\"font-weight: 400\">&#8220;Avoiding a digital interface means you don\u2019t waste time using a screen you don\u2019t need to be using anyway.&#8221;<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u200a<a href=\"https:\/\/twitter.com\/goldenkrishna\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Golden Krishna, Google<\/a><\/span><\/p>\n<h2 id=\"stoc-in-sintesi\" class=\"wpig-heading\"><b>In sintesi<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Sar\u00e0 fondamentale concentrarsi sulla <\/span><b>creazione di esperienze multicanale<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, <\/span><b>olistiche<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> e <\/span><b>soprattutto frictionless<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, che <\/span>comprendano tutti i<b> touchpoint<\/b> tra clienti, dipendenti, stakeholder e decisori<span style=\"font-weight: 400\">, sia nel mondo fisico, che in quello digitale.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra indossabili, IoT e mobile, la customer experience sta giungendo ad un nuovo livello, necessitando nuovi approcci proattivi da parte delle aziende.<\/p>\n","protected":false},"author":44,"featured_media":2406,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[24],"tags":[200,256,291,689],"class_list":{"0":"post-2262","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-design","8":"tag-customer-experience","9":"tag-digital-transformation","10":"tag-employee-experience","11":"tag-user-experience"},"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v25.8 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>2017, l&#039;anno della customer experience e della user experience<\/title>\n<meta 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